Lentamente

Posted in Advertising, Video with tags , , on novembre 16, 2010 by Accademia di Comunicazione

Dall’archivio storico di Accademia, un lavoro emozionale per Legambiente, che traduce in motion la poetica di Martha Medeiros, il cui testo è invece stato da molti attribuito a Neruda.

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Auguri

Posted in Senza categoria on novembre 8, 2010 by Accademia di Comunicazione

Un altro compleanno, festeggiato nella nostra community.

Tra l’affetto degli studenti, degli ex e degli ex al quadrato, attraverso i nostri social network.

Dovremmo dire grazie ma, siccome siamo duepuntozero, diciamo auguri.

A tutti voi. Anzi, noi.

Una giornata storta

Posted in Video with tags , , on ottobre 29, 2010 by Accademia di Comunicazione

Solo poche parole di introduzione a questa testimonianza neorealista.
Ragazzi, voi lavorate decisamente troppo!

 

Metti il tappo

Posted in Advertising, Video with tags , , , on ottobre 22, 2010 by Accademia di Comunicazione

Recuperiamo dal nostro archivio uno spot iscritto ad una passata edizione del concorso HIVideo.

L’idea si fa apprezzare per la forza metaforica.

Il significato arriva in modo diretto ed immediato, pur non essendo visualizzati direttamente gli oggetti di comunicazione, ovvero le persone, il sesso, il preservativo.

 

Good 50×70 against mafias

Posted in Design, Notizie da Accademia with tags , , , on ottobre 14, 2010 by Accademia di Comunicazione

L’associazione culturale Good Design offre una strada per nuove forme di design nella comunicazione sociale.
Progetti fuori dai consueti meccanismi della comunicazione e idee per disegnare un futuro migliore.

Questa la sintesi della mission che si rispecchia nel progetto Good 50×70, ideato dal nostro docente Pasquale Volpe.

La filosofia, in un contesto produttivo strettamente legato ad ambiti merceologici, è di grande interesse culturale: il ruolo fondamentale che il design riveste nella produzione di senso, e non solo nella connotazione estetica, nel contesto della comunicazione sociale.

Tra i brief di questa edizione, spicca quello dell’associazione Libera, volto a rappresentare l’impegno civile contro le mafie.

Una shortlist di 210 poster, sui 2357 presentati, che saranno esposti a livello internazionale.

Tra questi, anche due lavori dei nostri studenti.

CSI – Via Savona

Posted in Video with tags on ottobre 11, 2010 by Accademia di Comunicazione

Dopo Lost in Accademia  e H Files, continua il format che racconta in modo laterale le peripezie dei creativi e degli account, in un rapporto reciproco che è mitologico, per tutti gli studenti di Accademia e per tutti coloro che lavorano in advertising.

Ma questa case history, oltre ad essere un vero gioco di team building, è anche una bella prova di produzione, per una generazione di copywriter sempre più preparata, in un anno di master, ai nuovi linguaggi ed al video-editing digitale.

Re-news Berlin

Posted in Foto, Uno sguardo attorno with tags , , on ottobre 4, 2010 by Accademia di Comunicazione

Il destino di chi, come il nostro docente Manray (aka Marco Cadioli), sfida algoritmi e soprattutto brand come Google (vi ricordate di Remap Berlin?) è la notorietà.

In particolare desta interesse e soddisfazione l’attenzione che Il Sole 24 Ore ha riservato all’evento culturale del FotoGrafia Festival di Roma e, nello specifico, al lavoro di Manray: nell’articolo in questione si evidenzia come il rapporto fra vero e falso sovverta il concetto di fotografia come documento.

In particolare, l’azione di Remap Berlin non è sulla fotografia in sé, ma sugli effetti che essa produce nella rete.

Questo significa che per Fotografia non si intende semplicemente l’opera, ma anche l’atto di osservare l’opera da parte dello spettatore. Andando oltre, si intende non solo l’interazione con ogni singolo spettatore, ma con la struttura percettiva globale, di cui contesti come Google Earth sono l’odierna identificazione.

Fotografo non è solo chi scatta. Né soltanto chi ritocca, per via analogica o digitale, la fotografia.

Fotografo è anche chi ritocca la comprensione del documento. Se di documento, in senso stretto, è ancora lecito parlare.

Clicca qui per scaricare l’articolo.